Il nostro film decostruisce il mito di Dracula attraverso decine di storie – assurde, pulp, letterarie, giocose, politiche, eccessive, cattive, fantastiche e realistiche. Un film sul cinema.
Da vampirologa incallita, e per amor di completezza (sia mai che mi perdo un film sull’argomento…) domani sera andrò al Cinema Ariston di Trieste per vedere il Dracula di Radu Jude, un film del 2025 che rischia di diventare un cult, visto che si preannuncia alquanto singolare nel raccontare il vampiro più famoso di tutti i tempi.
Alcuni siti di recensioni cinematografiche ne parlano così:
“Bizzarra e inclassificabile creatura cinematografica” (Sentieri Selvaggi) Voto: 2.7 su 5
“…alle raffinatezze registiche si affiancano comunque la fissa di Jude per l’osceno e gag irresistibili come quella dello sputo” (OndaCinema) Voto: 8 su 10
“Radu Jude reinventa il vampiro in un collage dissacrante: AI, pornografia, parodia e citazioni da Murnau a Coppola per un’irriverente riscrittura del mito” (Cinematografo) Voto: 4 (su non si sa)
“Volgare, kitsch, eccessivo, demenziale. Ma “Dracula” di Radu Jude è molto più di questo” (Lucy) Nessun voto, ma un bell’articolo.
Insomma, l’hype per me è alto e, reduce dal Dracula di Besson che mi è piaciuto parecchio, mi aspetto grandi cose da Jude.
In ogni caso, sarà una buona occasione per rivedere la Transilvania 🙂

DRACULA | Official Trailer | Hand-picked by MUBI

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