Secondo la Tradizione Oscura, Baphomet è un’entità acausale sinistra rappresentata come una donna matura, nuda dalla vita in su, che tiene nella Sua mano [sinistra, n.d.r.] la testa decapitata grondante sangue di un giovane uomo. Ella è l’oscura, violenta, Dea – la vera Padrona della Terra – alla quale erano, e sono, dedicati i sacrifici. Essendo una delle Entità Oscure, in qualità di Vampiressa degli Dei Oscuri (gli Immortali Oscuri), ella è anche una mutaforma che può presenziare nelle dimensioni causali e assumere forma umana e, perciò, vivere tra di noi sulla Terra (…).” (O9A/ONA – Grimoire of Baphomet, 2012)

Così inizia il ‘Grimorio di Baphomet’ redatto da tale Anton Long (si tratta di uno pseudonimo, ovviamente), fondatore dell’O9A/ONA, ovvero Order of Nine Angles, misteriosa quanto famigerata congregazione anglosassone, attiva dagli anni Novanta del secolo scorso fino a circa un decennio fa, che si presenta come un gruppo di Adepti Oscuri da non confondersi, per loro stessa dichiarazione (O9A/ONA – The Definitive Guide To The Order of Nine Angles Theory and Praxises, 2013) con i crowleyani, i memebri della Golden Dawn, i satanisti alla La Vey o con altre sette del Sentiero della Mano Sinistra (LHP – Left Hand Path). La filosofia esoterica di Anton Long, infatti, ha la pretesa di ricollegarsi a una tradizione oscura di matrice ermetica e, come tale, si propone come pratica esoterica più che come teoria.
Soprattutto durante gli anni Novanta, l’ONA riesce a guadagnarsi una pessima reputazione e ciò grazie alla diffusione di fiumane di documenti atti a veicolare una dottrina satanica particolarmente elitaria, feroce ed amorale. (…) A quanto appena detto si somma un ulteriore elemento, tutt’altro che secondario, che vede l’ONA flirtare in modo piuttosto deciso, quando non esplicito, con il nazismo (…).” (Maspero, Ribaric – Come Lupi tra le Pecore. Storia e ideologia del Black Metal nazionalsocialista, 2013, 75)

Il Satanismo Tradizionale dell’O9A/ONA – dove per Satanismo non si intende la parodia del Cristianesimo ma il riconoscimento dell’esistenza di una serie di “forze” (gli Dei Oscuri, appunto) tra le quali troviamo la Natura e Satana, il cui principio femminile è Baphomet – è un Satanismo, dicevamo, che, più che a una religione in senso stretto assomiglia a un culto orfico, nel quale l’Adepto può incontrare tali potenze attraverso una serie di riti che contemplano, come nel caso della Cerimonia del Richiamo, l’utilizzo del sangue e della sessualità.
Oltre a ciò, l’O9A/ONA prevede il rispetto di un codice di comportamento alquanto estremo, secondo il quale l’Adepto deve scegliere un compagno o una compagna interni all’Ordine e, parimenti, non deve mostrare pietà per coloro che non ne fanno parte e vengono considerati “inferiori”.
Alcune delle pratiche proposte dall’O9A/ONA possono essere identificate come Magia Vampirica, intendendo come tale una modalità predatoria, di sfruttamento dell’energia altrui (qualunque cosa ciò voglia dire), in modo che l’Adepto possa entrare in contatto con le entità acausali, salire di livello e, qualora prescelto, raggiungere il grado di Maestro o Maestra.
Per l’O9A/ONA, infatti, esistono sostanzialmente due dimensioni: l’“acausale”, che potremmo definire come una sorta di “Iperuranio Oscuro” (per dirla con Platone), slegato dal tempo, dove dimorano gli Dei Oscuri, e il “causale”, cioè il mondo “fenomenico”, quello nel quale siamo abituati a vivere.
Senza scendere nel dettaglio delle Vie di Conoscenza proposte dall’O9A/ONA (ma se siete curiosi le potete trovare, insieme a molte altre amenità, nella “Guida”), qui ci interessa vedere come l’Ordine identifichi Baphomet in qualità di “Mistress of the Earth” e, quindi, come Dea Vampira (“The Mother of Blood”), perennemente assetata di sangue (ma abbiamo visto in precedenza che il sangue non è solo la materia rossa che ci scorre nelle vene, bensì l’energia vitale degli esseri umani), le cui “Figlie”, sono:
altre oscure entità acausali femminili, alcune delle quali sono esistite nascoste sulla Terra per millenni, che si sono mantenute nella loro esistenza causale, eterna e segreta nutrendosi della forza vitale acausale delle loro vittime umane maschili, che intrappolano e saggiano utilizzando la seduzione, e tali vittime muoiono dopo che tutta la loro vitalità è stata risucchiata da esse. (…) Questi esseri vampireschi – tramutati in un’allettante forma umana femminile – sono in grado di generare (e, secondo le leggende, hanno generato) se lo desiderano, una prole semi-umana e se trovano un maschio umano adatto, possono anche donare, come ad altri maschi o femmine prescelti, una vita mortale più lunga nei reami del causale, e perciò hanno il potere di fornire ai prescelti la possibilità di entrare nella dimensione acausale e vivere lì come entità acausali. (O9A/ONA – op.cit., 2)
La narrazione circa gli Dei Oscuri e, in particolare, quella riguardante le Figlie della Madre del Sangue è un elemento che ritroveremo nei dischi dei Cradle of Filth e che potrete leggere nel prosieguo di questo saggio.
Continua […]

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